• Jutta Heupel

Chi è Giada Rochetto?



#HYGGE: Ciao Giada. Grazie che ci dai la possibilità di farti questa intervista. Lavori nell’ambito Marketing e Comunicazione. Uno dei tuoi temi preferiti è la sostenibilità. Vuoi raccontare ai nostri lettori come mai questo tema è così importante?


Giada: Ciao Jutta, grazie a te per avermi coinvolta in questo interessante progetto. Ora mi metto comoda e ti rispondo a tutto 😊

Hai detto bene, la sostenibilità, assieme a food & beverage e turismo, è una delle tematiche che più amo.

Parlo di sostenibilità sul mio blog e nei miei profili social soprattutto declinata nelle aree del riciclo, riuso e nella riduzione degli sprechi. Tratto questo argomento perché da un lato, la natura è meravigliosa e per me è troppo preziosa per essere rovinata, dall’altro viviamo in un momento dove c’è un iperproduzione e una corsa al nuovo e all’ultimo modello; spesso, risulta addirittura più conveniente - sia in termini economici che di tempo - buttare una cosa e acquistarne una nuova, piuttosto che ripararla. Nel mio piccolo credo che sia importante recuperare, riutilizzare e puntare a una nuova tendenza. Molti oggetti di vario tipo possono godere di una seconda vita o perlomeno essere riciclati.

Non tutte le realtà sono così, molte stanno sposando il tema della sostenibilità, attuando cambiamenti positivi per noi e per l’ambiente, introducendo soluzioni più ecosostenibili e così via. Spero davvero che ve ne siano sempre di più e soprattutto che non si tratti solo di una moda passeggera o greenwashing, ma che ci sia un reale interesse dietro.


#HYGGE: Respiriamo tutti i giorni l’aria, e ci chiediamo se le persone si rendono conto che non è quella sana. Hai mai pensato come mai le persone non agiscono per rendere la nostra terra più sana?


Giada: A volte mi capita di rifletterci… Penso sia dovuto a uno scarso interesse, in alcuni casi credo si tratti anche di una mancanza di voglia, optando per una via ‘più facile’ e ‘più comoda’. Ti faccio qualche esempio per spiegarmi meglio: la raccolta differenziata richiedere un minimo di attenzione (e spazio per installare i differenti cestini). A volte è facile notare rifiuti di vario tipo nei sacchi del secco residuo o ancora non è raro trovare oggetti destinati alla discarica, abbandonati vicino ai cassonetti delle immondizie, ove ancora presenti.

Poi penso entrino in gioco anche una buona dose di sensibilità, soggettività e una componente economica, non sempre le soluzioni più sostenibili o ‘green’ sono anche tra le più economiche.


#HYGGE: Ti capita di parlare con le persone sconosciute e per dire a loro di spegnere per esempio il motore della macchina? Oppure che la plastica non va nel cassonetto di carta?


Giada: Difficilmente ti dirò. Penso mi sia capitato un paio di volte di dire qualcosa a qualcuno se vedevo buttare a terra delle immondizie…


#HYGGE: Cosa ne dici del nuovo decreto che i comuni devono assumere un Mobility Manager? Ci aiuta avere una maggiore consapevolezza ai confronti la nostra terra?


Giada: L’introduzione di questa figura mostra una maggiore sensibilità e un crescente interesse per queste tematiche. Al momento penso sia una figura in parte sottovalutata, ma potrebbe essere un buon modo per rendere le persone più consapevoli e promuovere servizi e spostamenti più green. Sono curiosa di vedere come si svilupperà il tutto.


#HYGGE: Esiste una situazione in particolare che ti conferma ogni giorno, che hai preso la strada giusta con quello che stai facendo?


Giada: Una situazione in particolare no, ma ci sono dei momenti in cui mi sento particolarmente motivata ad andare avanti. Ti faccio qualche esempio:

  1. Quando mi alzo e vedo le mie piantine di erbe aromatiche sul balcone, forti e verdeggianti, sono contenta perché evito di comprare quelle in scatola, riducendo così gli imballaggi,

  2. Quando vado a fare una camminata immersa nella natura accompagnata da una borsa, al termine del percorso la trovo piena di rifiuti, ma guardo la strada dietro a me più pulita e immagino che la natura possa tornare a respirare,

  3. Quando trovo delle persone che apprezzano il mio lavoro e che mi danno dei nuovi spunti green e sostenibili,

  4. Quando riesco a dare una nuova vita ad un oggetto, invece di cestinarlo …

Ci sono tante piccole azioni che mi fanno dire “Dai Giada, continua così…”.


#HYGGE: Ti chiedo un favore. Potresti finire la frase: Se avessi oggi 20 anni ...


Giada: … da un lato sarei all’università e sarei un po' preoccupata e stanca dopo più di un anno di lezioni prettamente online con contatti e vita sociale ridotti al minimo causa Covid, dall’altro lato pianificheremo un lungo viaggio alla scoperta del mondo e di altre culture, un viaggio arricchente, idealmente facendo qualche esperienza di volontariato o lavoro nell’ambito sostenibilità e sociale.

Non escludo di non farlo anche tra qualche tempo. Non avrò più vent’anni, ma c’è ancora una cifra a forma di 2 sulla mia carta d’identità. Poi per me la voglia di mettersi in gioco è essenziale in tutte le fasi della vita… Chissà, ti tengo aggiornata.


#HYGGE: Secondo te i nostri figli, la generazione Z, può salvare il mondo?


Giada: Mi permetto di rispondere in maniera più ampia. Penso che tutti possiamo fare la nostra parte e rendere il mondo migliore, anche soltanto di un millimetro come mi piace dire, indipendentemente dall’età.


#HYGGE: Grazie mille di nuovo Giada, e che vada tutto così come vorresti. Auguri!


Giada: Grazie ancora a te Jutta, è stato un piacere. Buona giornata e buona vita 😊

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