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Cosa fare con gli abiti usati?

Aggiornato il: mag 10

Scritto da Giada Rochetto


Ecco 5 consigli.

Tanti sono gli abiti usati o inutilizzati che giacciono abbandonati in fondo ad armadi o cassetti. Le felpe del liceo, quel vestito acquistato per un’occasione speciale e mai più messo, la borsa presa ai saldi, le magliette che non usi mai, ma ti dispiace abbandonare… Ti sei mai chiesto/a cosa potresti farne o come riportarli alla vita?

Personalmente credo non ci sia nulla di più bello e green di allungare la vita a capi di abbigliamento e accessori e, più in generale, agli oggetti.

Second-hand, vintage, pre-loved, slow fashion … Avrai certamente sentito almeno alcuni di questi termini. La moda sostenibile, anche nota come sustainable fashion, è sempre più diffusa e, per più di qualcuno, sarà il futuro. Un nuovo modo di fare shopping, più attento, consapevole e rispettoso della nostra terra. La scelta di riciclare e di optare per il vintage e l’usato si tramuta anche in una riduzione nella produzione di nuovi pezzi e, di conseguenza, in minori sprechi e inquinamento.

Ecco allora i miei cinque consigli per riutilizzare i vestiti che non usi più.


1. App dove vendere e comprare abiti vintage e second-hand Molte sono le piattaforme di compravendita di abbigliamento second-hand e vintage, dove poter rimettere in circolo indumenti inutilizzati oppure scovare delle vere e proprie chicche. Da abiti griffati, a chiodi originali, a calzature particolari, l’offerta è davvero vasta.

Qualche nome? Depop, Vintag e Vinted.

Ad oggi ho usato in prima persona l’app Vinted e ti confesso che si possono fare davvero degli ottimi affari. Pratica, veloce e senza costi di commissione.


2. Gruppi dedicati di vendita, scambio, acquisto, regalo su Facebook Negli anni Facebook ha ampliato molto il suo campo d’azione, ormai si può trovare davvero di tutto. Tra le migliaia di gruppi presenti ce ne sono vari dedicati all’usato. Qui potrai vendere, scambiare, acquistare e regalare abiti, accessori e tanto altro.

Oltre a questi gruppi specifici, c’è il Marketplace di Facebook, una piattaforma interna al social, una sorta di immenso negozio online dove venditori e potenziali acquirenti si possono incontrare in modo semplice. I prodotti possono essere sia nuovi che usati e sono vendibili sia da privati che da pagine aziendali.


3. Donare Un’altra possibilità è donare gli abiti usati ad associazioni come la Caritas o Humana Italia. Tu non li usi più, ma magari potrebbero aiutare qualche altra persona. Oltre agli abiti è possibile donare anche coperte, plaid e altri oggetti.

Sempre in tema ‘dono’, alcuni negozi, basti pensare ad H&M con il suo programma di Garment collecting attivo dal 2013, si impegnano a ritirare presso i loro punti vendita abiti usati di vario tipo e con differenti gradi di usura, offrendo un buono sconto in cambio.


4. Mercatini dell’usato e Swap party Mille colori, gettoni, nuove conoscenze, caccia al pezzo migliore, musica, sorrisi, scoperte e avventura ... Di chi sto parlando? Dei mercatini dell’usato e, più in particolare, degli swap party. Quest’ultimi sono eventi dove poter portare dei propri capi in buono stato (solitamente viene indicato un numero preciso) e scambiarli con degli altri oppure soltanto lasciarli per chi li vorrà prendere. Spesso i capi che non hanno trovato un nuovo proprietario vengono poi donati a delle associazioni di volontariato.


Mi ricordo che, a febbraio 2020, prima dell’avvento di questa pandemia, partecipai a uno swap party a Trieste: un’esperienza magnifica, che non vedo l’ora di poter ripetere.


5. Riciclo creativo

Ti destreggi bene con la macchina da cucire (oppure, nel mio caso, conosci una brava sarta)? I tuoi vestiti, dopo qualche ritocco qua e là, oppure dopo una trasformazione massiva, saranno pronti per essere indossati. Ampio spazio quindi al riciclo creativo! Qualche spunto? Un paio di jeans può trasformarsi in nuovi e unici shorts, da una camicia si può arrivare a un vestito, da un pezzo di stoffa con una bella fantasia, fili e bottoni possono nascere accessori per i capelli e bijoux.


Altra trasformazione possibile, soprattutto per quegli abiti molto consunti, è tramutarli in oggetti per pulire, dipingere o simili.

  • Qualche trasformazione che ho messo personalmente in atto?

  • una vecchia T-shirt scolorita è diventata uno straccio per la polvere

  • teli o tende rovinate mi sono tornate utili per coprire mobili e il pavimento quando ho dipinto casa

  • asciugamani vecchi, ma ancora utilizzabili sono stati aggiunti alla cuccia del piccolo amico peloso di casa oppure come stracci per i pavimenti

Questi sono solo alcuni consigli per riutilizzare e riciclare gli abiti smessi. Le possibilità sono davvero tantissime. Basta un po' di fantasia.


Tu hai altri consigli da suggerire? Diccelo nei commenti. Più sono, meglio è.


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