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CULTURA DEL DATO E HR PEOPLE ANALYTICS: GLI ALLEATI PER IL DIGITAL HR

Aggiornato il: apr 11

Scritto da Mattia Murnigotti


In un mercato sempre più competitivo, le aziende sono alle prese con la crescente necessità di raccogliere e analizzare i dati per costruire processi ancora più definiti e rispondenti ai bisogni dei propri interlocutori.


Anche il mondoHR si trova a fare i conti con questa importante innovazione e a dover imparare a tracciare una People Experience sempre più efficace, anche grazie agli strumenti digitali per la comunicazione interna che si possono rivelare un prezioso alleato in questo campo.



La moderna visione delle strategie di comunicazione, infatti, va molto oltre al solo “ascolto”:

  • ‘osserva’ le dinamiche di conversazione in tempo reale;

  • analizza approfonditamente (grazie all’intelligenza artificiale) il sentimento che emerge dalle interazioni,

  • studia gli ambienti virtuali dove si sviluppano le conversazioni

  • consente di creare e gestire un nuovo tipo di comunicazione che si rivela efficace per il coinvolgimento e la partecipazione degli utenti (siano essi esterni che interni all’Organizzazione).

Ma cosa si intende per ‘dati’ quando parliamo di moderne strategie di People Analytics (conosciute come HR Analytics) ?


Tradizionalmente i dati sono considerati uno strumento di misurazione dell’impatto delle varie strategie messe in campo. In questa fase di evoluzione storica i dati possono essere utilizzati per comprendere ancor di più chi è maggiormente coinvolto all’interno dell’Organizzazione, quali sono i temi più trattati e in quale modo (se sono fonte di orgoglio, di imbarazzo, ecc.) oltre a comprendere quali sono i punti di valore principali che caratterizzano l’Organizzazione sul mercato, soprattutto in chiave Employer Branding. La cultura dell’approccio al dato permette l’efficientamento dei processi di ideazione e messa in opera delle strategie, consentendo una costante misurazione e valutazione dei risultati sia in termini di business e sia dal punto di vista più umano dell’esperienza dei collaboratori.


Questo approccio culturale e di mindset allaPeople Analytics permette all’impresa di collocarsi all’interno di uno scenario di Digital Innovationche porta valore, in chiave HR, sia esternamente attraverso azioni mirate di Employer Branding; sia internamente con azioni mirate alla Talent Retention e all’engagement dei collaboratori, che si traduce in minori costi di sostituzione e maggiore valore rispetto alla produttività percepita al maggiore senso di appartenenza e responsabilità.




L’obiettivo principe di qualsiasi strategia di People Analytics è quello di trasformare i dati in conoscenza, gestendo e ottimizzando il loro ciclo di vita. Secondo i dati della ricerca pubblicata da IDC su scala globale, nel 2018 il 67% delle aziende ha investito per aumentare le proprie abilità in data management e il 43% di data monetization (monetizzazione dei dati). L’obiettivo del prossimo futuro (più immediato di quanto si possa immaginare) è di rendere disponibile il dato nel posto, nel momento e nel formato giusto, rendendolo chiaro e leggibile a tutti gli utenti che devono interagire con tale informazione. Questa rivoluzione in ambito HR relativa alla cultura sul dato e ad un approccio alla People Analytics è una priorità di innovazione per le Direzioni, non solo per consentire di capitalizzare, gestire e analizzare i dati nel processo di Talent Management ma anche per affrontare al meglio l’evoluzione di competenze che sta vivendo il mondo HR, potendo costruire in anticipo una strategia di investimento efficace in campo Employer Branding, Talent Acquisition, Talent Retention e Social collaboration. Senza spiacevoli sorprese finali. Vuoi scoprire quali come impostare una strategia efficace di Employer Branding, Talent Management o social collaboration, analizzando i dati a tua disposizione?


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